(AGENPARL) - Roma, 18 Aprile 2026 - «Una missione navale militare italiana nello Stretto di Hormuz potrà avere il nostro consenso in Parlamento solo se dotata di un chiaro mandato dell’ONU e inserita in un quadro di cessate il fuoco permanente.»
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Quanto accade dimostra la pericolosa altalena provocata da Trump: prima segnali di apertura, poi chiusura dei porti e blocco navale che riportano indietro ogni tentativo diplomatico, alimentando instabilità.»
«La retromarcia dell’Iran sulla riapertura dello Stretto, motivata dalle azioni degli Stati Uniti, conferma che senza rispetto degli impegni e senza un quadro multilaterale non esiste stabilità. Va restituita centralità all’ONU e al diritto internazionale.»
«Una missione senza queste condizioni rischia di aggravare l’escalation. Serve una tregua totale e permanente, anche in Libano, dove si registrano morti e continue violazioni del cessate il fuoco, mentre oltre un milione di sfollati resta senza prospettive.»
«La comunità internazionale fermi questa spirale e ponga fine all’impunità: senza una vera svolta diplomatica, ogni iniziativa militare peggiora la crisi », conclude Bonelli