- “Con la legge sui reati alimentari approvata alla Camera si chiarisce in modo definitivo il tema della tracciabilità del latte bufalino. Grazie ai due articoli inseriti nel provvedimento, viene istituito un registro unico del latte di bufala nel quale tutti gli operatori saranno tenuti a inserire le quantità di latte prodotto e destinato alla trasformazione. Questo strumento rende impossibile qualsiasi forma di elusione e garantisce una piena interoperabilità dei dati, favorendo una tracciabilità completa del latte, sia esso destinato a produzioni Dop sia a quelle non Dop. Si tratta di un passo in avanti significativo rispetto alla situazione precedente, caratterizzata da sistemi distinti, ovvero una linea di tracciabilità per il prodotto Dop e un’altra per il non Dop. Con la nuova norma, la banca dati diventa unica e consentirà di avere un quadro chiaro e immediato delle quantità prodotte durante tutti i mesi dell’anno, rafforzando trasparenza e controlli lungo l’intera filiera. Un altro elemento fondamentale riguarda la produzione e la tutela dei consumatori, in quanto la legge stabilisce in modo esplicito il divieto di produrre mozzarella di bufala, sia Dop sia non Dop, utilizzando latte in polvere o latte concentrato. Viene così definitivamente chiarito ogni dubbio interpretativo su una questione che in passato ha dato luogo anche a contenziosi.
(AGENPARL) - Roma, 18 Aprile 2026 - Il provvedimento testimonia un’attenzione senza precedenti del Governo Governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida nei confronti della filiera bufalina. Grazie a queste misure aumentano la chiarezza delle regole, la certezza della tracciabilità, la trasparenza nelle procedure di trasformazione e l’efficacia dei controlli, accompagnate da un inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le norme e si rende responsabile di pratiche di adulterazione o usurpazione”.
È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura.
—