(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - “Accogliamo positivamente il confronto tra Ministero e Parlamento sulla riforma dell’ASN. Il sistema vigente ha mostrato limiti evidenti. L’attuale abilitazione scientifica nazionale ha prodotto forti disomogeneità tra i settori scientifico-disciplinari nelle percentuali di abilitati, appesantendo inoltre il lavoro dei commissari, impegnati per anni in procedure lunghe, sottraendoli ad altre attività accademiche.
Le proroghe sistematiche, non accompagnate da verifiche sul mantenimento dei requisiti, hanno inoltre generato una aspettativa di carriera tra i colleghi abilitati. A ciò si aggiunge una marcata eterogeneità nei criteri dei concorsi locali fra i vari Atenei.
La riforma interviene per correggere queste distorsioni: restano i parametri quali-quantitativi per l’accesso ai concorsi, definiti con il parere obbligatorio di CUN e ANVUR, con l’annullamento di quanto precedentemente a carico delle commissioni nazionali. La valutazione comparativa viene riportata a livello locale, affidata a commissioni di cinque professori e finalizzata all’individuazione di un unico vincitore.
Elemento di positiva novità è poi l’introduzione della prova didattica, finora assente, che colma un paradosso evidente del sistema vigente. Inoltre, la valutazione triennale dei neoassunti consentirà di premiare le politiche di reclutamento più virtuose.
In conclusione, il modello finora in vigore andava superato, e si colgono elementi di miglioramento introdotti dalla riforma. La CRUI è come sempre pronta a collaborare con le istituzioni nell’interesse del sistema universitario italiano”, lo dichiara Laura Ramaciotti, presidente CRUI.