(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - “È in corso un’operazione indegna, costruita a tavolino da Fratelli d’Italia con il megafono dei giornali di Angelucci finanziati con soldi pubblici, per colpire ancora una volta Roberto Scarpinato. Un attacco violento, deliberato, che ricorre al metodo più vile, quello della manipolazione. Si usano intercettazioni che non dovrebbero nemmeno essere utilizzate, estrapolate e piegate ad arte, fingendo di non comprenderne il contenuto o, peggio, comprendendolo benissimo e scegliendo comunque di mentire. È bene dirlo con chiarezza: nessuno ha insultato Paolo Borsellino. In quella conversazione privata c’era un paradosso, peraltro non espresso da Scarpinato ma che comunque chiunque capisca l’italiano sa benissimo non rappresentava un insulto a nessuno. Parliamo di Roberto Scarpinato, un uomo che ha lavorato fianco a fianco con Falcone e Borsellino nel pool antimafia, che ha dedicato la vita alla lotta contro Cosa Nostra e che ancora oggi vive sotto la pressione e il peso di quella battaglia. Infangare una figura così significa colpire la storia stessa dell’antimafia. Il fango di queste ore arriva da un partito che con gente in orbita mafiosa ci ha aperto un ristorante, che ai mafiosi avrebbe aperto le porte della Camera dei deputati. Non accettiamo lezione di antimafia da nessuno, tantomeno da Fratelli d’Italia. Quando avranno espulso Delmastro e tutti i loro vari esponenti coinvolti in scandali dalla Sicilia al Piemonte, allora forse potranno dire qualcosa”.
Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.