(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - «Quel giorno in centro città si scatenò il caos: bombe carta, vetrine e auto distrutte, cassonetti dati alle fiamme e scontri con la polizia. Un pomeriggio di rabbia e violenza che mise in ginocchio Torino e colpì duramente cittadini, commercianti e lavoratori. Se questa non è devastazione, allora cos’è?
Per questo, leggiamo con profondo stupore la sentenza sui disordini di Torino del marzo 2023: ridurre quanto accaduto a un semplice danneggiamento significa non rendere giustizia alla gravità dei fatti. Una decisione che lascia l’amaro in bocca. Rispettiamo l’autonomia della magistratura e restiamo fermamente garantisti, ma non possiamo non rilevare come una simile interpretazione rischi di indebolire la percezione della legalità», dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia al Senato e vicesegretario del partito in Piemonte, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino, che proseguono:
«Per evitare che simili episodi si ripetano, Governo e Parlamento hanno lavorato per dotare lo Stato di strumenti più efficaci per prevenire e contrastare la violenza. In questa direzione va l’approvazione odierna, da parte del Senato, del Decreto Sicurezza.
Il provvedimento introduce misure decisive: dal fermo preventivo per soggetti pericolosi individuati prima o durante le manifestazioni, all’arresto in flagranza differita grazie all’uso delle immagini, fino al rafforzamento dei poteri del Questore nei confronti di chi ha già precedenti per reati gravi.
Un intervento necessario per colmare le lacune del sistema e ristabilire un principio chiaro: il diritto a manifestare non può mai trasformarsi nel diritto di distruggere», concludono Rosso e Fontana.