(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - «Con l’approvazione del decreto sicurezza il Governo compie un passo fondamentale per riportare al centro la tutela dei cittadini e dell’ordine pubblico. Nonostante l’ostruzionismo ideologico dell’opposizione, che ancora una volta ha scelto di rallentare provvedimenti attesi dal Paese, oggi abbiamo dato una risposta concreta agli italiani, che chiedono sicurezza, regole chiare e strumenti efficaci per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità». Così il senatore Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Esteri e Difesa.
«Il decreto – chiarisce Barcaiuolo – introduce misure incisive e attese: dal nuovo reato di possesso ingiustificato di strumenti dotati di lama fuori dall’abitazione, fino alla responsabilizzazione delle famiglie con sanzioni per chi esercita la responsabilità genitoriale su minori coinvolti in reati legati al porto di armi. Viene inoltre vietata la vendita ai minori di strumenti da punta e taglio e rafforzata la capacità preventiva delle forze dell’ordine, con la possibilità di trattenere soggetti potenzialmente pericolosi in presenza di rischi per l’ordine pubblico. Si interviene anche sul fronte delle manifestazioni, introducendo l’arresto in flagranza differita per chi danneggia o mette a rischio la sicurezza, così come per chi si sottrae all’alt delle forze dell’ordine o aggredisce docenti, dirigenti scolastici e operatori ferroviari. Strumenti seri che rafforzano la presenza dello Stato e la sua capacità di intervenire».
«Accanto a ciò – prosegue il senatore – si potenziano le misure di prevenzione e contrasto nei territori più esposti, con la possibilità per i Prefetti di individuare aree urbane critiche e applicare il Daspo urbano, e si introducono norme che tutelano chi agisce legittimamente per difendere sé stesso o gli altri. Si interviene inoltre contro reati particolarmente diffusi, come il furto con destrezza su documenti e strumenti di pagamento, rendendolo perseguibile d’ufficio, e si rafforzano le sanzioni per chi viola le regole sulle manifestazioni».
«Un plauso al Governo per questo decreto che segna un cambio di passo verso un’attenzione ai problemi reali dei cittadini. La sicurezza non è uno slogan ma un diritto, ed è nostro dovere garantire agli italiani risposte chiare, efficaci e immediate», conclude Barcaiuolo.