(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2026 - La Bielorussia ha introdotto una nuova legge che prevede sanzioni e pene detentive per chi promuove relazioni omosessuali, il cambio di genere e altri comportamenti ritenuti contrari ai cosiddetti “valori tradizionali”. Il provvedimento, firmato dal presidente Alexander Lukashenko, segna un ulteriore irrigidimento della linea del Paese sui diritti civili e sulle libertà individuali.
Sanzioni e pene previste
Secondo quanto reso noto dal servizio stampa presidenziale, la normativa introduce multe fino a 900 rubli bielorussi (circa 317 dollari) per la promozione di relazioni omosessuali, del cambio di sesso, della pedofilia e di stili di vita senza figli. Le sanzioni aumentano fino a 1.350 rubli (circa 476 dollari) se tali attività coinvolgono minori.
Oltre alle multe, la legge contempla anche la possibilità di pene detentive, in particolare nei casi ritenuti più gravi o reiterati. Il testo inserisce queste disposizioni in un quadro più ampio di tutela dell’ordine pubblico e della moralità sociale.
“Valori tradizionali” al centro della normativa
Una sezione specifica della legge è dedicata alla difesa dei valori tradizionali, concetto che negli ultimi anni è diventato centrale nella politica bielorussa. Le autorità sostengono che tali misure siano necessarie per preservare l’identità culturale e sociale del Paese, in un contesto internazionale percepito come sempre più influenzato da modelli considerati estranei.
La normativa si inserisce in una linea politica già consolidata in altri Paesi dell’area, dove temi legati a orientamento sessuale e identità di genere sono oggetto di restrizioni crescenti.
Prevenzione e controllo tra i giovani
Un altro elemento chiave della legge riguarda il rafforzamento delle misure di prevenzione della criminalità giovanile. Il governo bielorusso collega esplicitamente la nuova normativa alla necessità di proteggere gli adolescenti da influenze ritenute dannose.
In questo contesto, le disposizioni mirano a limitare la diffusione di contenuti e comportamenti considerati in contrasto con il modello educativo e sociale promosso dallo Stato.
Critiche e implicazioni internazionali
La legge è destinata a suscitare forti critiche a livello internazionale, soprattutto da parte delle organizzazioni per i diritti umani, che da tempo denunciano restrizioni crescenti in Bielorussia su libertà civili e diritti delle minoranze.
Le nuove misure potrebbero inoltre avere ripercussioni nei rapporti con l’Unione Europea e altri partner occidentali, già tesi a causa delle politiche interne e della posizione geopolitica di Minsk.
Un segnale politico
Più che un semplice intervento normativo, la legge rappresenta un chiaro segnale politico: la Bielorussia intende rafforzare un modello sociale fondato su principi conservatori e su un forte controllo statale dei comportamenti pubblici.
In un contesto internazionale segnato da profonde divisioni sui temi dei diritti civili, la scelta di Minsk evidenzia ancora una volta la distanza tra l’approccio bielorusso e quello prevalente in gran parte dell’Europa occidentale.