(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - “Il richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è chiaro: l’Italia deve colmare il ritardo nell’implementazione del Media Freedom Act. Parole nette, che indicano una responsabilità politica precisa. Non possiamo più aspettare”. Lo dichiara Sandro Ruotolo, responsabile Informazione del Partito Democratico, eurodeputato e membro del gruppo di lavoro sull’implementazione del Media Freedom Act.
“Il rischio è concreto: senza un adeguamento rapido entreremo in procedura d’infrazione, con sanzioni e un danno grave per la credibilità del Paese. Siamo tra i 17 Stati che hanno già ricevuto una lettera di richiamo, mentre solo due Paesi sono davvero in regola. È un ritardo inaccettabile”.
“E mentre l’Europa ci chiede di rafforzare pluralismo e indipendenza, garantendo anche protezione contro l’uso illegale di spyware, la maggioranza propone di riformare la governance RAI abbassando le soglie per la nomina del Consiglio d’Amministrazione. Si andrebbe nella direzione opposta”.
“Il Media Freedom Act è un regolamento direttamente applicabile, un passo storico per la libertà di informazione. Ma la sola approvazione non basta, bisogna applicarlo davvero”.
“Continuare a perdere tempo significa mettere a rischio il pluralismo e isolare l’Italia in Europa. Serve una svolta immediata”, conclude Ruotolo.