(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - Oggi in Aula ho ascoltato l’intervento di Giuseppe Conte e credo che abbia messo a nudo una verità che qualcuno continua a voler nascondere: sulla gestione del Covid non si vuole davvero fare chiarezza, si vuole fare propaganda.
Noi non abbiamo mai avuto paura della verità. Non abbiamo mai avuto paura di essere ascoltati, di ricostruire i fatti, di mettere tutto sul tavolo. Lo abbiamo dimostrato nei fatti: abbiamo favorito l’istituzione della Commissione Covid, abbiamo chiesto trasparenza, abbiamo dato piena disponibilità a contribuire.
Ma una Commissione che decide di non guardare una parte fondamentale della realtà non è uno strumento di verità. È uno strumento politico.
Perché durante la pandemia la gestione sanitaria non è stata solo nazionale. È stata soprattutto regionale. E ignorare questo significa costruire un’indagine monca, parziale, utile solo a colpire qualcuno e a proteggere qualcun altro.
È esattamente per questo che ho presentato nel lontano gennaio 2025, insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle, una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta che analizzi davvero tutto, senza zone d’ombra. Una Commissione che indaghi anche sull’operato delle Regioni, perché è lì che si sono giocate scelte decisive, è lì che si sono registrate differenze enormi nei contagi, nei decessi, nella capacità di risposta.
Oggi Conte ha ricordato un fatto gravissimo: ha chiesto di essere ascoltato già nel 2024 e non ha mai ricevuto risposta. Questo è il punto. Da una parte c’è chi si mette a disposizione, dall’altra chi evita il confronto.
E allora la domanda è semplice: volete davvero la verità oppure no?
Perché se la volete, si allarga il perimetro dell’indagine. Si accetta di guardare anche dove fa più male. Si smette di usare la Commissione come una clava politica”.
Lo scrive sui social la senatrice M5S Elena Sironi.