(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - “Il presidente Conte dichiara pubblicamente di voler essere ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, ma nei fatti dimostra di non avere alcuna intenzione di farlo. Per poter essere audito dovrebbe infatti dimettersi dal ruolo di componente della stessa Commissione, poiché tale incarico è incompatibile con quello di persona interrogata. Al momento, tuttavia, nonostante la richiesta di dimissioni formulata chiaramente dal presidente Lisei, ha affermato di non essere disposto a compiere questo passo. Si tratta di un comportamento quantomeno contraddittorio da parte di chi si presenta al cospetto degli italiani come paladino della trasparenza. Viene allora da chiedersi se questo continuo tentativo di screditare il lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid e la reiterata volontà di sottrarsi all’audizione non nascondano qualcos’altro. Ad alimentare queste perplessità vi è anche la recente sentenza del Tribunale di Roma, che ha condannato lo Stato a risarcire 203 milioni di euro all’azienda JC Electronics per la fornitura di mascherine. Fare piena luce per capire se qualcuno abbia speculato e lucrato sulla pandemia non è soltanto un mero esercizio dell’attività parlamentare: è un dovere nei confronti degli italiani, che hanno vissuto sulla propria pelle la durezza di quegli anni”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, Francesco Ciancitto.