(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - “La ministra Roccella, nella sua relazione, ha raccontato quel percorso di storia, di tragedie, di speranze e di verità che è stato il percorso di Israele, culminato con la nascita dello Stato ebraico dopo il dramma della Shoah. Oggi, in questo clima di odio amplificato dai social, ci troviamo dinanzi una sfida enorme, quella di raccontare quella verità documentata dalla storia. Anche dalla prospettiva storica dei nostri tre grandi Papi santi – Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II – che nell’evoluzione della liturgia cattolica hanno posto al centro il concetto di radici giudaico-cristiane, il concetto di fratellanza tra ebrei e cristiani. Ma dal 7 ottobre in poi, siamo tornati drammaticamente indietro. Un piccolo episodio che mi è capitato recentemente in un convegno davanti a circa 400 studenti, maggiorenni o quasi, accompagnati dai professori. Abbiamo affrontato la situazione internazionale e gli equilibri geopolitici e tra le tante domande che mi hanno posto non ho potuto far a meno di notare quanti giovani appassionati alla politica. Mi ha stupito però vedere che alcuni, nel porre le domande, dicevano esplicitamente che Israele è uno Stato di apartheid ben peggio del Sudafrica del secolo scorso, che Israele sta facendo un genocidio contro i palestinesi pari a quello commesso dai nazisti contro gli ebrei, o ancora, che la finanza mondiale è in mano a lobby ebraiche o che, storicamente parlando, gli ebrei in Palestina non hanno mai abitato, e via dicendo. Allora sorge un dubbio, anzi un’evidenza. Queste sono falsificazioni storiche, che diffondono un odio antisemita. Non esiste apartheid, non esiste genocidio, non esistono origini nell’antica storia del Medio Oriente che dimostrino la non esistenza della comunità ebraica in quelle terre. Allora forse non è il caso di rivedere anche i curricula scolastici a fronte di queste enormi lacune? Ognuno della storia può avere la sua interpretazioni, da De Felice a Gramsci, ogni interpretazione è legittima ma attenzione. Purché sia una interpretazione storica che si basi su fatti storici, documenti autentici e dati affidabili. Il resto, altrimenti, è invenzione”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, nel corso dell’audizione del ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Maria Roccella, sull’indagine conoscitiva su intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza in Commissione Segre.