(AGENPARL) - Roma, 13 Aprile 2026 - “La Corte di Cassazione ha aperto la strada alle confische sui beni dei proprietari coinvolti in contenziosi legati al Superbonus, anche su beni che non hanno nulla a che fare con i lavori eseguiti. Una casa, un conto corrente, un’attività commerciale: tutto può essere aggredito. E questo non riguarda solo chi ha truffato lo Stato, ma anche chi ha fatto i lavori in buona fede e si ritrova con un vizio procedurale, un’asseverazione difettosa, un materiale non conforme usato dall’impresa. Cittadini che pensavano di aver fatto la cosa giusta e che oggi rischiano di vedersi sequestrare il patrimonio. Questo è il lascito di una norma scritta malissimo dal Movimento 5 Stelle. I dati ufficiali ENEA certificano al 28 febbraio 2026 un onere a carico dello Stato di quasi 131 miliardi di euro, quando la previsione iniziale era di una trentina di miliardi. A questo si aggiungono 9,3 miliardi di crediti falsi già accertati dalla Guardia di Finanza. Secondo lo studio n. 860 della Banca d’Italia del 17 giugno 2024, il costo netto del Superbonus tolte le maggiori entrate fiscali generate è di circa 100 miliardi di euro. I ricercatori di Via Nazionale scrivono che la misura è lontana dal ripagarsi da sola. Una legge costruita senza controlli, senza paletti, senza una struttura giuridica seria produce danni che si moltiplicano negli anni e che ricadono su persone che non hanno fatto nulla di sbagliato.
Il Movimento 5 Stelle ha illuso milioni di italiani con il ‘gratis per tutti’, e oggi quella illusione si trasforma in procedimenti penali, sequestri patrimoniali e mercato immobiliare avvelenato. Chi compra casa oggi deve controllare se ci sia passato un cantiere Superbonus, perché il rischio giuridico si trasferisce con l’atto di vendita. Il M5S deve assumersi la responsabilità politica di tutto questo. Ha scritto la norma, l’ha blindata quando si poteva ancora correggere, ha impedito interventi seri. Adesso gli italiani ne pagano il conto, e non hanno ancora finito. Va chiarito che il governo Meloni non ha nulla a che fare con questa sentenza. La Cassazione è organo autonomo e indipendente dall’esecutivo. Se oggi i cittadini rischiano il sequestro dei beni è perché il M5S ha scritto una norma piena di buchi: sono quelle storture che finiscono davanti ai giudici, non decisioni politiche del governo”.
Lo dichiara il viceresponsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.