(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2026 - “Il Garante della Privacy aveva già perso ogni credibilità prima, figuriamoci adesso. Davanti a ciò che Il Fatto Quotidiano anticipa dall’inchiesta di Report sulle presunte interferenze di Meta nelle elezioni italiane e sullo “sconto” nelle sanzioni alla Big tech americana, ribadiamo che serve l’azzeramento completo del collegio. Ma qui si aggiunge un quadro ancora più grave. Meta, secondo quanto emerge, avrebbe gestito dati e contenuti politici in modo tale da incidere sulla formazione del consenso. Profilazione, selezione delle informazioni, possibile influenza sul voto: elementi che attivano un allarme democratico enorme che speriamo sentano tutti. O le interferenze sono un problema solo quando verrebbero da Mosca? La politica deve intervenire subito. La Commissione di inchiesta sulle fake news, che si sta insediando al Senato, non può ignorare questa vicenda. Va aperto immediatamente un approfondimento convocando i rappresentanti di Meta, anche internazionali, a riferire. È in gioco la tenuta stessa del processo democratico. E chi ha responsabilità, a ogni livello, deve risponderne”.
Così la senatrice M5S Dolores Bevilacqua.