(AGENPARL) - Roma, 11 Aprile 2026 - “La decisione della Commissione europea di avviare ufficialmente la procedura per la revoca dei fondi alla Biennale di Venezia di cui parla oggi Repubblica è un atto grave e arrogante. È un’ingerenza politica sull’autonomia e sulla libertà culturale degli italiani espressa con il linguaggio dei burocrati. Davanti a tutto questo, i “patrioti” ancora una volta staranno zitti e obbediranno a Bruxelles? Noi confermiamo il nostro sostegno a Pietrangelo Buttafuoco. Difendere l’autonomia della Biennale significa difendere la libertà della cultura da ogni forma di pressione esterna, soprattutto quando questa arriva sotto forma di ultimatum. Ora però è arrivato il momento che Alessandro Giuli faccia il ministro della cultura per davvero. Ribadiamo la richiesta già fatta nelle scorse settimane: venga in Parlamento e dica con chiarezza se intende obbedire a Bruxelles e oppure difendere un’istituzione simbolo del nostro Paese. Non si faccia dettare la linea da altri esponenti del governo che con la cultura non hanno alcuna competenza né legittimità”.
Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.