(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2026 - “Non saranno i pretestuosi rimbrotti di parte dell’opposizione a farci cambiare l’approccio collaborativo sul confronto avviato in commissione Affari costituzionali sulla legge elettorale”.
Così il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, capogruppo in commissione Affari costituzionali. “La sinistra sta cercando di boicottare la disciplina del voto dei fuori sede e anche la disciplina dei meccanismi di elezione di tutti i parlamentari (non solo quelli eletti in Italia come la sinistra incomprensibilmente chiedeva ma anche quelli espressi dagli italiani residenti all’estero) e i segnali che riceviamo non rimandano a quel senso di responsabilità che ci si aspettava su un tema così delicato. L’ultima polemica montata è davvero surreale e mostra il totale cortocircuito delle opposizioni. Mentre, infatti, ieri il Pd in piazza manifestava per reclamare il voto di giovani e lavoratori con domicilio provvisorio fuori dal comune di residenza, gli esponenti del partito democratico e di Avs in commissione si opponevano a discuterne e i Cinque Stelle si rammaricavano di dover far salva una parte di una loro pdl che era dedicata proprio ai fuori sede e di cui il M5s stesso chiedeva il disabbinamento. Un cortocircuito incomprensibile che dimostra la pretestuosità della polemica. Con senso di responsabilità la maggioranza continuerà ad offrire la massima disponibilità ad una discussione nel merito – conclude Urzì- respingendo però ogni ulteriore provocazione”.