(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2026 - “Le affermazioni del presidente della Repubblica Mattarella sono condivisibili e coincidono con quelle del presidente Meloni. Con buona pace dell’opposizione che forse si aspetta che l’Italia dichiari guerra agli Stati Uniti o a Israele… Facciamo parte di un’alleanza strategica nata nel secondo dopoguerra. L’Italia e l’Europa non sono in grado di difendersi da sole, né di fare una politica commerciale e industriale autonoma. Chi ha governato il continente in questi decenni, certo non la destra, dovrebbe fare un mea culpa e invece ha la faccia tosta di aggredire il governo italiano. Chissà chi ha ostacolato la realizzazione di un sistema di difesa efficace con demagogiche campagne finto pacifiste…
A noi capita di dover gestire oggi in assoluta emergenza quel vuoto pneumatico creato da un’Europa lassiva e rinunciataria.
I nostri dinieghi ad alcune iniziative di Trump sono stati chiari e molteplici, pur senza l’irresponsabilità auspicata dalla sinistra che vorrebbe la rottura dell’Occidente, cioè l’alternativa di consegnarsi alla Russia e alla Cina. Non ci sono in realpolitik altre soluzioni. Ci siamo dichiarati contrari ai dazi e abbiamo mediato per conto dell’Ue ottendendo un ottimo risultato finale, ci siamo opposti alla cessione delle terre occupate da Putin in Ucraina, abbiamo detto no all’annessione della Groenlandia e non condiviso la guerra in Iran così come i raid israeliani in Libano, negato un uso della basi americane in Italia diverso da quanto stabilito dai trattati.
Ma non si può neppure ignorare che l’Iran è la cabina di regia del terrorismo islamico mondiale, anche i governi di sinistra hanno avuto a che fare con questa piaga. Gli Ayatollah gestiscono i gruppi terroristici di Hamas, Hezbollah, Houthi eccetera oltre ad aver sterminato negli anni decine di migliaia di persone innocenti che volevano la libertà.
Se si approvvigionasse della bomba atomica sarebbe un dramma per l’umanità.
L’intervento del presidente Meloni alle Camera risponde alla richiesta di stabilità che viene dalla società tutta: dai ceti più deboli, ai corpi intermedi ai ceti produttivi. Ci siamo presentati nel 2022 si va avanti fino in fondo fino al 2027.L’opposizione ha un atteggiamento reazionario contrario alle riforme. Ricordo che Fratelli d’Italia voleva l’elezione diretta del presidente della Repubblica. Siamo passati alla proposta del premierato, adottando la proposta ‘di sindaco d’Italia’, per andare incontro alle richieste del Pd, secondo la formula del presidente del Pd Renzi. Se lo sono dimenticato?
Dubito che l’opposizione voglia andare alle elezioni. Temo piuttosto che si stiano lasciando andare alla tentazione di un governo tecnico che non è mai durato più di un anno”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia partecipando ad Agorà su Rai Tre.
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