(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2026 - “Altro che avvocato del popolo: Conte è solo l’avvocato di se stesso. Le testimonianze rese in Commissione Covid nei giorni scorsi da due imprenditori non descrivono un episodio isolato, ma delineano un sistema: richieste di percentuali fino al 10% sui contratti per le mascherine, presentate come consulenze per ‘risolvere problemi’ con la struttura commissariale. Un quadro gravissimo, che richiama dinamiche che pensavamo appartenere al passato e che oggi pretendono verità. E Conte cosa fa? Si fa nominare in Commissione e si sottrae alle domande. Si nasconde dietro il proprio ruolo. Mentre gli italiani erano chiusi in casa, mentre imprese e famiglie erano ferme, mentre la Guardia di Finanza era impegnata nei controlli in piena emergenza, c’è chi parlava di provvigioni e percentuali su contratti milionari. È inaccettabile. Dopo i DPCM, dopo i disastri del Superbonus e lo spreco dei banchi a rotelle, ora emergono anche queste ombre sulla gestione delle mascherine. Conte non può continuare a scappare. Per rispetto degli italiani si dimetta dalla Commissione e dal Parlamento e venga a riferire. Senza scudi. Senza ruoli. Senza protezioni”.
Così il deputato di fratelli d’Italia, Cristina Almici.