(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2026 - “Le parole di Matteo Renzi sono sempre interessanti. Più che per il contenuto, per l’effetto speciale.
Oggi ci parla di “governo Vinavil”, evocando un esecutivo che starebbe insieme con una colla debole, destinata a sciogliersi nel tempo. Una metafora creativa, certo. Ma viene spontaneo sorridere.
Perché se c’è qualcuno che in politica non ha mai avuto problemi di “tenuta”, quello è proprio Renzi. Altro che Vinavil: qui siamo al Super Attak istituzionale.
Ricordiamo tutti quando, da Presidente del Consiglio, legò il proprio futuro politico all’esito del referendum costituzionale del 2016. Un impegno solenne, pronunciato con enfasi: in caso di sconfitta, avrebbe lasciato la politica.
È andata diversamente. Il referendum è stato bocciato, ma lui è rimasto. E non solo: è rimasto al centro del dibattito, delle dinamiche parlamentari, delle alchimie di palazzo. Incollato con una precisione quasi scientifica.
Oggi quindi sentire lezioni sulla “data di scadenza” degli altri suona quantomeno curioso.
La verità è che gli italiani hanno memoria. E sanno distinguere tra chi cambia idea a seconda della convenienza e chi, invece, mantiene una linea chiara, coerente, fondata sui valori e sul rispetto degli impegni presi.
Il Governo guidato da Giorgia Meloni non ha bisogno di colle improvvisate: ha una maggioranza solida, un mandato chiaro e soprattutto un rapporto diretto con i cittadini.
Quanto al “rimbombo” evocato da Renzi, c’è davvero un suono che continua a riecheggiare.
È quello di una promessa non mantenuta.
E quello, sì, non si stacca nemmeno con il solvente”.
Lo scrive in una nota Matteo Gelmetti, senatore di Fratelli d’Italia