(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2026 - «La presidente del Consiglio viene in Aula a rivendicare il viaggio in Medio Oriente come fosse una medaglia, ma nell’intera informativa non ha indicato un solo progetto concreto sulle rinnovabili. L’unica volta che le ha nominate è stata per lamentarsi dell’ETS, chiedendone la sospensione. Meloni sa bene, però, che la direzione dell’Unione Europea è un’altra: le stesse conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo parlano di revisione organica del meccanismo, non di sospensione», dichiara il Vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa.
«Mentre la Spagna investe con decisione nelle fonti pulite e oggi ha bollette più basse e maggiore sicurezza energetica, il governo italiano continua a rincorrere il gas altrui, dall’Algeria all’Azerbaigian, senza mai affrontare il nodo strutturale. Tagliare 25 centesimi al litro e minacciare interventi sugli extraprofitti non è una strategia energetica: è gestione dell’emergenza a spese dei contribuenti», prosegue Costa.
«L’autonomia strategica di cui parla la presidente del Consiglio si costruisce con le rinnovabili, non con la diplomazia del fossile. Finché questo governo rifiuterà di investire nella transizione, l’Italia resterà ostaggio di ogni crisi che attraversa lo Stretto di Hormuz», conclude Costa.