(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2026 - «Presidente Meloni, lei oggi ha detto che non si dimette, ma in quest’Aula ha fatto il discorso di apertura della sua campagna elettorale, sfidando le opposizioni a portare soluzioni. Noi le soluzioni le abbiamo presentate in questi anni, e la sua maggioranza le ha sempre bocciate.
Dopo quattro anni di governo, non può venire qui a dire cosa farà: governa già e non ha fatto ciò che serviva al Paese. Ha raccontato un’Italia che non esiste, anche sui dati. Ha detto che le morti nel Mediterraneo sono diminuite: è falso.
Nei primi mesi del 2026 sono aumentate del 152%. Sul referendum sulla giustizia, bocciato dagli italiani, continua a non fare autocritica e a non rispettare il voto dei cittadini, nonostante una campagna costruita su toni allarmistici e non istituzionali. Noi invece il coraggio lo abbiamo: andiamo a votare subito.
Sulla politica estera, lei rivendica un rapporto “unitario” con gli Stati Uniti, ma è un appiattimento totale sulle posizioni di Trump. Non c’è autonomia.
Di fronte a bombardamenti su civili e alla violazione del diritto internazionale, come a Gaza dove si contano oltre 70 mila vittime, il suo governo non prende posizione né adotta iniziative. E lo stesso vale per l’intera area mediorientale, dal Libano in poi, dove l’Italia dovrebbe avere un ruolo di equilibrio, non di subordinazione. Sul fronte energetico, il fallimento è evidente.
Aveva la possibilità di investire massicciamente nelle rinnovabili per ridurre la dipendenza dal gas e abbassare i costi, ma ha scelto di non farlo. Oggi l’Italia paga l’energia molto più della Spagna, mentre le grandi società energetiche accumulano profitti e famiglie e imprese pagano bollette sempre più alte. Altro che sovranità: così si indebolisce il Paese.
Infine, c’è un problema politico dentro casa sua. Non bastano dichiarazioni di circostanza: servono risposte sui rapporti e sulle vicende che riguardano esponenti del suo partito, anche in relazione al cosiddetto clan senese.
Così Angelo Bonelli, intervenendo in Aula alla Camera dopo l’informativa della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. —