(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - La Slovacchia continua a fronteggiare una crisi energetica legata alle forniture di petrolio, con la situazione che resta invariata dopo l’interruzione del flusso attraverso l’oleodotto Druzhba pipeline.
A confermarlo è stato il primo ministro Robert Fico, che ha dichiarato: “La situazione di crisi legata al petrolio persiste”, secondo quanto riportato dall’agenzia TASR.
Il blocco delle forniture, avvenuto a seguito della sospensione del pompaggio attraverso l’Ucraina, ha costretto il governo slovacco ad attivare misure di emergenza per garantire l’approvvigionamento energetico.
In questo contesto, la raffineria Slovnaft di Bratislava, uno dei principali impianti del Paese, è tornata a fare affidamento esclusivamente sui depositi nazionali, dopo aver temporaneamente utilizzato le riserve strategiche statali.
Secondo precedenti informazioni diffuse dai media locali, Slovnaft avrebbe anche cercato fonti alternative di approvvigionamento, acquistando greggio da altri fornitori per compensare le interruzioni.
La crisi evidenzia la vulnerabilità energetica di diversi Paesi europei ancora fortemente dipendenti da infrastrutture storiche come il Druzhba, e sottolinea l’urgenza di diversificare le fonti di approvvigionamento in un contesto geopolitico sempre più instabile.
