(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato che il cessate il fuoco nel conflitto legato all’Iran dovrebbe essere esteso a tutte le aree di combattimento, incluso il Libano, sottolineando la necessità di una tregua completa per favorire una soluzione diplomatica.
La posizione di Mosca è stata espressa dopo le recenti discussioni al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove – secondo il ministero – si sono create le condizioni per avviare un processo negoziale grazie anche al ruolo della Russia e della Cina.
Il capo della diplomazia russa, Sergey Lavrov, avrebbe condotto negli ultimi giorni una serie di consultazioni con partner arabi, cercando di evitare decisioni affrettate che potessero compromettere gli sforzi per la pace nella regione del Golfo Persico.
“Grazie alla solida posizione del Consiglio di Sicurezza […] si sono create le condizioni necessarie per raggiungere un’intesa sul cessate il fuoco e avviare il processo negoziale”, ha affermato il ministero in una nota ufficiale.
Mosca ha espresso fiducia nel fatto che la tregua possa essere applicata a tutte le zone di conflitto, inclusi i fronti più delicati come quello libanese, dove continuano le tensioni tra Israele e gruppi armati locali.
La dichiarazione russa si inserisce in un contesto diplomatico sempre più intenso, con diversi attori internazionali impegnati a definire i termini di una tregua duratura. Tuttavia, restano divergenze significative sull’estensione geografica del cessate il fuoco, elemento che potrebbe influenzare in modo decisivo l’esito dei negoziati.
