(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - L’Unione Europea continua a rappresentare uno dei principali mercati di destinazione per i prodotti ittici russi, nonostante le tensioni geopolitiche e le restrizioni commerciali degli ultimi anni.
A dichiararlo è stato Ilya Shestakov, capo dell’Agenzia federale per la pesca della Russia, durante un’intervista televisiva. Secondo Shestakov, il principale partner commerciale resta la Cina, seguita dai Paesi della regione Asia-Pacifico, ma anche l’Europa mantiene un ruolo significativo.
“I nostri principali importatori sono la Cina e i Paesi dell’Asia-Pacifico. Ma anche l’Unione Europea occupa una posizione di rilievo”, ha affermato il dirigente russo.
I dati confermano l’importanza del settore: nel 2025, le esportazioni russe di prodotti ittici hanno raggiunto i 2,1 milioni di tonnellate, per un valore complessivo superiore ai 6 miliardi di dollari.
Parallelamente, la produzione interna rimane elevata. Lo scorso anno, il pescato totale di risorse biologiche acquatiche in Russia ha toccato i 4,7 milioni di tonnellate, evidenziando la solidità del comparto.
Il mantenimento dell’Unione Europea tra i principali importatori sottolinea come, nonostante le tensioni politiche, il commercio alimentare continui a seguire logiche economiche e di approvvigionamento difficilmente sostituibili nel breve periodo.