(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - “Questo giornalismo immondizia che lorda la reputazione che contraddistingue l’amico e collega Giorgio Mulè è frutto di un uso vergognoso dei media che rispolverano a orologeria vecchie consuetudini giacobine proprio all’indomani del referendum sulla giustizia.
Mulè paga la sovraesposizione nella sfortunata e comune battaglia per una magistratura libera e neutrale, sottratta alla sinistra e alle correnti del Csm.
È la reazione vendicativa de “Il Fango Quotidiano”, praticamente organo delle procure ideologizzate.
Avevano minacciato ritorsioni e vendette terribili contro gli esponenti del Sì e si stanno materializzando con una velocità stupefacente. Dalla poco originale sortita dei selfie, cui sono incappati tutti i leader che calcano la strada alle farneticanti accuse di rapporti con la mafia. Salvo constatare che Giorgia Meloni ha come primo provvedimento del suo governo confermato l’ergastolo ostativo (carcere a vita e senza benefici di pena) per reati gravi di mafia e terrorismo, inasprendo il 41 bis, carcere duro per i mafiosi, cge era stato edulcorato da precedenti governi. Siamo abituati alla trincea, questi attacchi strumentali contro gente perbene con l’unico scopo di gettare fango e far perdere consensi saranno solo un boomerang per i calunniatori”.
All’on. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, giunga la mia solidarietà”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
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