(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - – “Il dl Bollette è un misto tra cerottino e fregature ed è degno erede, tra l’altro, di un impalpabile ed evanescente legge di bilancio del 2026, che è stata la più contenuta degli ultimi dieci anni. Su questo provvedimento Meloni dice di aver inserito 5 miliardi, dimenticando però che italiani e imprese ne pagheranno 15 di miliardi per sostenere l’aumento del caro bollette. Quindi, di per sé è una manovra scritta sulla sabbia e questo provvedimento si inserisce nella linea che Giorgetti ha deciso di sostenere dall’inizio, quella dell’austerità. Firmando, tra l’altro, nel 2023 l’esiziale Patto di stabilità, che ci costerà 12 miliardi l’anno. Avremo maggiori tasse o maggiori tagli sui servizi. Il pallottoliere di Giorgia si è inceppato. Ricordiamo tutti il pallottoliere mostrato dopo l’approvazione del decreto, che si è dimostrata una colossale presa in giro, perché i 200 euro di bonus che bisognava dare alle famiglie, previsto nel 2025, diventano 115 nel 2026 (togliamo quindi 85 euro alle famiglie più bisognose), e andiamo ancora di più a ridurre il bonus sociale ordinario, che prima era previsto per un ISEE di 20.000 euro e adesso lo riportiamo a 9.670 euro per chi ha tre figli e parliamo dei 200 euro solo a chi arriva un ISEE di 20.000. Questo bonus che verrà poi erogato dall’ARERA sappiamo perfettamente che non arriverà ai 115 euro di cui parla la Meloni: siamo di fronte alla più ingannevole propaganda manipolativa£. Così il senatore Luigi Nave (M5s), intervenuto in dichiarazione di voto sul dl Bollette.