(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - “Oggi in commissione Covid un altro imprenditore ha affermato che l’avvocato Luca Di Donna, collega di studio di Giuseppe Conte e persona che lo stesso leader 5stelle definiva a lui vicina, gli era stato presentato per agevolare i rapporti con la struttura commissariale di Domenico Arcuri. A rivelarlo è Dario Bianchi, della Jc Electronics srl, il quale ha riferito di aver incontrato Di Donna per tre volte. Il primo incontro è avvenuto presso lo studio del prof. Alpa, in cui il Di Donna gli si è presentato come collega dell’ex premier Conte, dunque in grado, per questo, di risolvere i problemi sorti tra la Jc Electronics e la struttura commissariale. La seconda volta in luogo pubblico ove, dopo interlocuzioni con la struttura, gli ha confermato di poter risolvere i problemi con la struttura commissariale aggiungendo di essere in grado di procurargli nuovi contratti. Una terza volta, infine, in cui il Di Donna, per procedere, ha chiesto al Bianchi il pagamento del 10 per cento sul fatturato delle forniture, mascherando questa percentuale con un contratto di consulenza. A fronte della indisponibilità del Bianchi a procedere a quanto richiesto, la Jc Electronics avrebbe subito una serie di sospette ritorsioni. Fatti gravi, coincidenti con quanto testimoniato in precedenza dall’imprenditore Buini e ricollegabili all’ex premier Conte, che evidenzierebbero un sistema di affari consolidato, basato su ipotesi di tangenti mascherate da consulenze su cui Conte deve essere chiamato a rispondere. Il capo del M5s smetta di utilizzare la commissione come scudo e venga a riferire in commissione Covid”.
Così in una nota la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid.