(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - “È normale che il collega del Presidente del Consiglio allora in carica incontri presso lo storico Studio legale del Presidente del Consiglio allora in carica degli imprenditori proponendo loro di agevolare la risoluzione di problemi con l’Amministrazione dello Stato a fronte del pagamento di una percentuale sui contratti conclusi per milioni di euro? Se il Presidente del Consiglio in questione fosse stata Giorgia Meloni ci troveremmo troupe di Report, cronisti all’assalto di Palazzo Chigi e degli uffici di FdI, speciali giornalistici, approfondimenti, titoloni su tutti i giornali e inserti della ‘Redazione Unica’. Invece nulla di tutto questo perchè il Presidente del Consiglio in questione non è Giorgia Meloni, ma Giuseppe Conte e il collega in questione è l’avv. Luca Di Donna che, come confermato anche oggi da un ulteriore imprenditore in audizione testimoniale resa in Commissione d’inchiesta Covid, si diceva nelle condizioni di risolvere, a fronte del pagamento di una percentuale sui contratti, i problemi sollevati dalla Struttura Commissariale del Covid nominata da Conte stesso. A questo punto Giuseppe Conte, che come Cafiero De Raho in Antimafia si è fatto nominare in commissione d’inchiesta Covid rendendo impossibile la sua audizione, deve dimettersi per testimoniare su un giro di ‘percentuali’ di dimensioni unico nella storia della Repubblica. L’auspicio è che qualche Procura decida di far luce su questi fatti”.
Così in una nota Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d’Italia.