(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - La Royal Navy è stata costretta a ritirare temporaneamente dal servizio operativo la sua principale unità schierata nel Mediterraneo orientale, il cacciatorpediniere HMS Dragon, a causa di un periodo di manutenzione definito “di routine” dal governo britannico.
Secondo quanto riportato, la nave – l’unica impiegata direttamente nel contesto delle tensioni con l’Iran – avrebbe riscontrato problemi tecnici, tra cui un guasto al sistema idrico di bordo. Il rientro in porto arriva dopo il suo dispiegamento tardivo nella regione, dove era stata inviata per contribuire alla protezione degli interessi britannici, inclusa la base RAF di Akrotiri a Cipro.
Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha cercato di ridimensionare la portata della notizia, affermando che la HMS Dragon resta “a un elevato livello di prontezza operativa” e pronta a riprendere il mare con breve preavviso. Londra ha inoltre ribadito di mantenere una presenza militare significativa nell’area, anche attraverso aerei da combattimento e sistemi di difesa avanzati.
Tuttavia, il ritiro della nave ha alimentato forti critiche politiche interne. Esponenti dell’opposizione e commentatori hanno accusato il governo guidato da Keir Starmer di una gestione inefficace delle forze armate, definendo l’episodio un segnale di debolezza operativa.
Le polemiche si inseriscono in un contesto più ampio di difficoltà per la marina britannica, già evidenziate dalla necessità recente di ricorrere al supporto di alleati per adempiere agli impegni NATO e dalla riduzione di alcune capacità, come quelle dei dragamine.
Anche dagli Stati Uniti sono arrivate critiche. Il presidente Donald Trump avrebbe espresso insoddisfazione per il contributo britannico nella regione, mentre esponenti dell’amministrazione americana hanno messo in discussione il ruolo degli alleati europei all’interno della NATO.
L’episodio evidenzia le crescenti pressioni sulle capacità militari occidentali in un contesto di tensioni globali sempre più intense, in particolare nel Medio Oriente, dove la sicurezza marittima e la presenza navale restano elementi strategici fondamentali.