(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - – La decisione sul documentario dedicato a Giulio Regeni è l’ennesima prova di un sistema che proclama il merito a parole e lo calpesta nei fatti. Si riempiono la bocca di qualità e indipendenza ma poi ogni scelta viene piegata a convenienze e logiche politiche, svuotando di credibilità le istituzioni culturali. È inaccettabile che un’opera già riconosciuta come di valore sociale e culturale venga liquidata con valutazioni opache e indifendibili.
Lo dichiara Elisabetta Piccolotti di Avs.
In questo contesto – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – le dimissioni di Paolo Mereghetti sono un atto di grande rilevanza: un gesto di coerenza che denuncia un meccanismo compromesso che favorisce solo compari, amici e multinazionali. Chi resta e tace se ne assume la responsabilità. Chi non si riconosce in questo sistema clientelare dovrebbe fare lo stesso passo e – conclude Piccolotti – smettere di legittimare questo apparato di potere.
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