(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - – Roma 7 apr. – “Il tema della crisi del Golfo deve essere affrontato con responsabilità e senso delle istituzioni. È necessario avere la lucidità di riconoscere che una delle principali fonti di destabilizzazione dell’area del Golfo è il regime degli Ayatollah. La pace, infatti, non si costruisce ignorando i nodi irrisolti, ma affrontandoli con determinazione. L’Italia ha scelto la via della diplomazia e della prudenza, evitando un coinvolgimento diretto nel conflitto, ma la nostra non è neutralità morale: stiamo dalla parte dei popoli che si oppongono ai regimi, siamo dalla parte della democrazia che difende i suoi valori. Allo stesso tempo è necessario continuare a rafforzare il lavoro avviato negli ultimi anni sulla sicurezza energetica. Nell’ottica della diversificazione, dobbiamo ritrovare un approccio pragmatico e non ideologico anche rispetto a tutte le possibili direttrici energetiche inclusa l’interlocuzione sul gas e sul petrolio russo, non in contraddizione con il quadro delle alleanze, ma finalizzato a evitare nuove dipendenze unilaterali e a rafforzare la sicurezza complessiva del sistema energetico europeo. Accelerare su una strategia che rafforzi l’autonomia energetica nazionale, attraverso investimenti in infrastrutture, innovazione e nuove tecnologie, incluso il nucleare di nuova generazione diventa in questo modo fondamentale. In uno scenario internazionale segnato da forti tensioni, l’Italia deve continuare a sostenere con determinazione la via della diplomazia, della stabilità e della cooperazione internazionale, nella difesa dei valori democratici e nella ricerca di condizioni durature di pace. Rivolgiamo infine il nostro ringraziamento a tutti gli operatori delle nostre Forze Armate per il prezioso lavoro che svolgono a tutela della nostra sicurezza”.
Così il deputato della Lega, segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e componente della commissione Difesa, Fabrizio Cecchetti, intervenendo in Aula.