(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - – “Il viaggio di Meloni in Medio Oriente non è diplomazia energetica, ma solo propaganda legata all’emergenza di una dipendenza che si poteva evitare, e che si può ancora superare, se si sceglie davvero di farlo. Oggi ci ritroviamo a mandare la presidente del Consiglio in Qatar, un paese i cui impianti sono danneggiati, per rafforzare una dipendenza che potremmo già smantellare. Tutto questo mentre le rinnovabili oggi sono la via più rapida, più economica e più sovrana verso l’indipendenza energetica dell’Italia. Vogliamo continuare a inseguire contratti all’estero, oppure investire finalmente in casa nostra?”. Così in un video sui social la deputata Emma Pavanelli, capogruppo M5S in commissione Attività produttive.
“L’area del golfo persico fornisce oggi circa il 35% del gas naturale liquefatto che arriva in Italia, ma il punto che nessuno sottolinea abbastanza è che mentre QatarEnergy stessa ha dichiarato che ci vorranno dai 3 ai 5 anni per ripristinare pienamente i propri impianti di fornitura, l’Italia sta fornendo supporto tecnico per quella ricostruzione. Stiamo cioè aiutando il Qatar a riparare gli impianti da cui dipendiamo. Una dipendenza che finanziamo noi stessi. Dov’è la strategia? Dov’è l’autonomia? È legittimo chiederselo perché le alternative esistono. Secondo uno studio del think tank ECCO, l’85% di quella quota energetica potrebbe essere sostituita entro 12 mesi attraverso tre leve già disponibili: accelerazione delle rinnovabili, maggiore efficienza della rete elettrica ed elettrificazione dei consumi. Il restante 15% potrebbe essere gestito senza firmare nemmeno un nuovo contratto, semplicemente riducendo le perdite di metano lungo la filiera. Perdite che oggi esistono, che paghiamo, e che nessuno sembra avere fretta di eliminare. Per anni, le destre hanno definito la transizione energetica ‘pura ideologia’, uno slogan che ha fatto comodo per frenare investimenti, bloccare normative e rassicurare le lobby fossili. E mentre altri Paesi acceleravano su rinnovabili e indipendenza energetica, l’Italia ha solo perso tempo prezioso”.