(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - Estendere il credito d’imposta sul gasolio anche all’autotrasporto passeggeri. È la richiesta avanzata da ANAV, l’Associazione di Confindustria del trasporto di persone con autobus, nel corso dell’audizione odierna presso la VI Commissione Finanze del Senato, per far fronte all’impennata dei prezzi del carburante legata alla recente crisi mediorientale.
Secondo ANAV, i decreti legge 33 e 42 del 2026 hanno previsto misure di sostegno esclusivamente per l’autotrasporto merci, l’agricoltura e la pesca, settori che, come il trasporto persone, utilizzano gasolio professionale già soggetto ad accisa ridotta. “Nessun intervento è stato invece adottato a favore del trasporto con autobus – sottolinea l’Associazione – nonostante un’incidenza del costo del gasolio sui bilanci aziendali del tutto analoga”.
Un’esclusione che ANAV definisce immotivata e che rischia di tradursi in una riduzione dei servizi, con ricadute dirette anche sui cittadini, soprattutto in una fase in cui il trasporto collettivo rappresenta uno strumento fondamentale per il contenimento dei consumi energetici e dei costi.
ANAV segnala infine che l’aumento del prezzo del gasolio sta mettendo a rischio la continuità operativa delle imprese del settore: i maggiori costi rispetto all’inizio del conflitto mediorientale ammontano a circa 40 milioni di euro al mese, mentre l’effetto del taglio temporaneo delle accise risulta di fatto nullo per le aziende che utilizzano gasolio commerciale a tassazione agevolata.