(AGENPARL) - Roma, 5 Aprile 2026 - Gli Stati Uniti e l’Iran potrebbero essere vicini a un accordo per una soluzione pacifica del conflitto. A dichiararlo è stato il presidente Donald Trump, che ha indicato la possibilità di un’intesa già entro lunedì, mentre i negoziati sarebbero ancora in corso.
Secondo quanto riportato dal giornalista Trey Yingst, citando fonti della Casa Bianca, Donald Trump ritiene che vi siano “buone possibilità” di raggiungere un accordo in tempi molto rapidi.
Le trattative tra le parti proseguono, con l’obiettivo di porre fine a un’escalation che ha destabilizzato l’intero Medio Oriente.
Accanto all’apertura diplomatica, Washington mantiene una linea dura. Sempre secondo le dichiarazioni riportate da Trey Yingst, il presidente americano avrebbe ventilato l’ipotesi di assumere il controllo delle risorse petrolifere iraniane in caso di mancato accordo.
Una posizione che evidenzia la forte pressione esercitata dagli Stati Uniti su Teheran in questa fase negoziale.
La crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran ha raggiunto livelli estremamente elevati dopo l’operazione militare congiunta lanciata il 28 febbraio contro obiettivi iraniani, inclusa la capitale Teheran.
Washington ha giustificato l’intervento citando presunte minacce missilistiche e nucleari, mentre la risposta iraniana è stata immediata:
Nel corso dell’escalation sono stati uccisi anche importanti leader iraniani, tra cui la Guida Suprema Ali Khamenei.
Elemento centrale della crisi è lo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per il commercio energetico globale.
Teheran ha inizialmente imposto restrizioni severe:
Successivamente, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha annunciato l’apertura dello stretto ai “Paesi amici”, tra cui Russia, India, Iraq, Cina e Pakistan.
La crisi ha avuto effetti immediati sui mercati energetici e sulla sicurezza internazionale:
L’eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran potrebbe rappresentare un punto di svolta per la stabilità della regione.
Le prossime ore saranno decisive. Se l’intesa annunciata da Donald Trump dovesse concretizzarsi, si aprirebbe una fase nuova nei rapporti tra Washington e Teheran. In caso contrario, il rischio è quello di una ulteriore escalation con conseguenze globali.
