(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2026 - “L’iniziativa dei cinque ministri dell’Economia dell’Unione europea, tra cui quello italiano, per affrontare a livello comunitario il tema degli extraprofitti delle società energetiche può dimostrare che l’Europa sa reagire in modo unitario ed efficace in una fase segnata dai rincari legati alle tensioni in Medio Oriente. Ma per raggiungere davvero l’obiettivo, l’Unione dovrà costruire questa proposta insieme agli attori del settore energetico, definendo criteri uniformi, trasparenti e applicabili senza ambiguità. È fondamentale evitare che l’iniziativa possa definirsi come una misura punitiva o come l’ennesima tassa, che non servirebbe allo scopo. L’obiettivo, infatti, non può e non deve essere quello di colpire le imprese, ma individuare i criteri per un contributo condiviso in grado di reperire e destinare risorse straordinarie agli interventi necessari per calmierare l’emergenza energetica.
Anche perché definire cosa debba essere considerato “extraprofitto” e quali guadagni rientrino in questa categoria comporta il rischio di creare incertezze applicative, contenziosi e possibili rilievi da parte delle autorità competenti. Chi, come Forza Italia, ha una cultura autenticamente riformista e liberale, sa bene che ciò che serve è costruire soluzioni possibili, capaci di sostenere imprese e famiglie in questa fase di crisi senza compromettere investimenti, crescita e fiducia nel mercato”. Così, Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia.