(AGENPARL) - Roma, 1 Aprile 2026 - Tensione e malcontento tra gli ex appartenenti al Corpo Forestale dello Stato dopo l’audizione in Senato del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, davanti alla Commissione Affari Esteri e Difesa.
Secondo quanto denunciato dall’Associazione UNFORCED, le dichiarazioni del Generale sarebbero state “fuorvianti” e non rispecchierebbero la reale condizione dei Carabinieri Forestali, confluiti nell’Arma nel 2017 dopo la soppressione del Corpo Forestale dello Stato.
Gli ex Forestali lamentano una situazione di forte disagio, segnata da incertezza sul futuro lavorativo, carenza di organico e crescente pressione operativa. A fronte di oltre 7.000 unità inizialmente transitate, oggi il contingente del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari risulterebbe ridotto a poco più di 6.000 unità, nonostante nuovi arruolamenti.
Tra i punti più critici evidenziati vi è anche il tema del benessere psicologico: secondo le denunce, oltre 120 Carabinieri Forestali sarebbero stati dichiarati non idonei per motivi legati allo stress e alla militarizzazione, mentre più di 1.000 ricorrenti avrebbero chiesto il trasferimento in altre amministrazioni dello Stato a seguito di contenziosi legali, anche in relazione a pronunce della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Ulteriori preoccupazioni riguardano il possibile riassetto organizzativo della specialità forestale. Durante l’audizione, sarebbe emersa l’intenzione di rafforzare l’integrazione con la linea territoriale dell’Arma, attraverso una maggiore dipendenza dalle Legioni Carabinieri. Una prospettiva che, secondo i rappresentanti degli ex Forestali, rischierebbe di depotenziare il ruolo specifico della specialità e di mettere in discussione il futuro di strutture investigative e operative dedicate.
Le critiche si estendono anche al mancato intervento delle istituzioni, nonostante il ritorno della dipendenza funzionale del comparto forestale dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Secondo i denuncianti, finora non si sarebbero registrati miglioramenti concreti.
Il quadro che emerge è quello di un settore in forte difficoltà, tra riorganizzazioni incerte, carenze strutturali e un diffuso senso di abbandono da parte delle istituzioni.
