(AGENPARL) - Roma, 30 Marzo 2026 - Asl, impegni e promesse rimasti sulla carta. Nota dei sindaci di Anzio e Nettuno
È finito il giusto tempo che si deve concedere a chi si inserisce in un nuovo ruolo. A distanza di un anno dal suo insediamento non possiamo non notare che gli impegni e le promesse del Direttore della Asl Roma 6 Giovanni Profico sono rimasti solo su carta.
L’ospedale di Anzio e Nettuno ha ancora i reparti chiusi, le inaugurazioni sono state solo annunciate. Il rinforzo del personale medico e infermieristico è un miraggio e molti servizi sono chiusi o depotenziati. Non vogliamo neanche commentare la diffida dei Nas per la sistemazione provvisoria e indecorosa della Tac mobile e della pensilina in corso di realizzazione dopo i controlli, per evitare il disagio della pioggia e del maltempo ai cittadini che vanno ad affrontare un esame medico in condizioni inaccettabili.
Vogliamo invece sottolineare che il reparto di senologia dell’Ospedale di Anzio rimane chiuso mentre si apre il terzo centro sui Castelli. Questo vuol dire costringere le donne del litorale con una diagnosi di tumore a viaggi della speranza e a sottoporsi a terapie a seguito delle quali è difficile anche pensare di mettersi alla guida. Ovviamente noi non siamo contro il potenziamento dei servizi in altri comuni, ma è vergognoso che la Asl Roma 6 non tenga in alcun conto le esigenze di una popolazione di oltre 100mila abitanti residenti, che triplicando durante la stagione estiva, e continui a chiudere servizi e, di fatto, a negare l’assistenza sanitaria di prossimità.
Aurelio Lo Fazio Sindaco di Anzio
Nicola Burrini Sindaco di Nettuno
