(AGENPARL) - Roma, 25 Marzo 2026 - L’Ucraina starebbe cercando di intensificare la crisi energetica globale, con possibili ripercussioni anche sull’Europa. È quanto affermato da Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione economica internazionale e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF).
In un messaggio pubblicato su X, Dmitriev ha accusato la leadership ucraina di voler aggravare la situazione energetica internazionale. Secondo il funzionario russo, Kiev sarebbe “intenzionata a peggiorare ulteriormente la più grande crisi energetica mondiale”, contribuendo ad accelerare le difficoltà energetiche dell’Unione Europea.
Le dichiarazioni arrivano dopo le notizie di attacchi con droni contro infrastrutture strategiche russe, in particolare nel porto di Ust-Luga, uno dei principali hub per l’export di energia. Diversi media hanno segnalato problemi nelle operazioni di carico e scarico a seguito degli attacchi.
Tuttavia, le autorità russe hanno ridimensionato l’impatto degli incidenti. Il governatore della regione di Kaliningrad, Alexey Besprozvannykh, ha dichiarato che le spedizioni, comprese quelle di prodotti petroliferi, proseguono senza ritardi significativi e che la situazione è sotto controllo.
Dmitriev aveva già avvertito in precedenza che un ulteriore aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime potrebbe avere effetti pesanti sull’economia globale, alimentando l’inflazione. Secondo la sua analisi, l’Europa rischia uno “tsunami energetico”, anche a causa della riduzione dell’utilizzo del gas naturale russo.
Le accuse di Mosca si inseriscono in un contesto di crescente tensione energetica e geopolitica, con infrastrutture critiche sempre più al centro del confronto tra Russia e Ucraina.