(AGENPARL) - Roma, 25 Marzo 2026 - “Care colleghe e cari colleghi, lo scorso 19 marzo ci ha lasciato, all’età di 84 anni, l’On. Umberto Bossi. Nato il 19 settembre 1941 a Cassano Magnago, in provincia di Varese, intraprese un’intensa attività politica, fondando prima la Lega Lombarda e poi, tra il 1989 e il 1991, la Lega Nord nella quale confluirono le diverse leghe regionali presenti all’epoca nell’Italia settentrionale. Segretario federale per oltre vent’anni, ha guidato un movimento identitario, profondamente radicato nelle comunità locali e rappresentativo delle loro richieste. Nel corso della sua lunga carriera è stato senatore, deputato, europarlamentare e due volte Ministro. Nonostante i numerosi incarichi istituzionali, non dimenticò mai le sue origini, mantenendo un legame forte con il suo territorio e con la sua gente. A partire dagli anni Novanta promosse e organizzò i raduni di Pontida, divenuti nel tempo un momento simbolico di partecipazione politica. Proprio in quella terra, pochi giorni fa, gli abbiamo dato l’ultimo saluto. In una stagione politica segnata dalla fine della Prima Repubblica e da profonde trasformazioni del sistema dei partiti, Bossi seppe interpretare un diffuso bisogno di rinnovamento, fortemente avvertito dalla popolazione. Con la forza di un linguaggio diretto e immediato, diede voce a istanze territoriali spesso rimaste inascoltate, anticipando temi e questioni che ancora oggi ci riguardano da vicino. È suo il merito di aver portato il federalismo al centro del dibattito pubblico con coraggio e determinazione.
Per molti, Umberto Bossi è stato una guida autorevole e un punto di riferimento imprescindibile, capace, come pochi, di mobilitare le masse e di scuotere le coscienze. Per me, in particolare, il suo pensiero e la sua passione politica hanno rappresentato un esempio di impegno tenace e autentico al servizio delle comunità. E, come molti di voi si ricorderanno, gli dedicai anche la mia elezione a Presidente della Camera. Con la sua scomparsa, si perde un leader carismatico che ha contribuito, con visione e realismo, al cambiamento del Paese. Nel commemorarlo, avvertiamo la responsabilità di non disperdere la preziosa eredità di intuizioni, idee e valori che ci lascia. Rivolgo un particolare ringraziamento a quanti, pur distanti politicamente da lui, lo hanno ricordato con parole di stima, affetto e umanità. In queste ore di dolore, desidero rinnovare alla moglie, ai figli, ai suoi familiari e a tutta la comunità alla quale appartengo l’espressione del più sentito cordoglio, mio personale e della Camera dei deputati. Invito ora l’Assemblea a osservare un minuto di silenzio”.
