(AGENPARL) - Roma, 24 Marzo 2026 - “La discussione del disegno di legge costituzionale su Roma Capitale rappresenta un passaggio di grande rilievo istituzionale e politico. Non si tratta di una riforma ordinaria, ma di un intervento sulla Carta fondamentale, che richiede serietà, equilibrio e determinazione, soprattutto quando si tratta di colmare una lacuna normativa che si trascina da troppo tempo. Il testo si inserisce in un percorso parlamentare solido, avviato già nella scorsa legislatura e portato avanti con determinazione anche grazie al contributo del nostro capogruppo Paolo Barelli, firmatario di una proposta di legge sul tema”.
Lo ha detto Andrea Gentile, deputato di Forza Italia e membro della Commissione Affari costituzionali della Camera, intervenendo nell’Aula di Montecitorio durante la discussione generale del disegno di legge costituzionale sulla modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale.
“Roma è già riconosciuta dalla Costituzione come capitale della Repubblica, ma questo riconoscimento è rimasto finora in larga parte formale, senza essere pienamente tradotto in poteri, funzioni e strumenti adeguati alla complessità del suo ruolo. La riforma interviene proprio su questo divario, con l’obiettivo di conferire concreta attuazione costituzionale alla funzione di Roma e metterla nelle condizioni di essere governata come una vera capitale europea”, ha spiegato Gentile che ha sottolineato – Il provvedimento – articolato in due norme essenziali – prevede l’inserimento di Roma Capitale tra gli enti costitutivi della Repubblica, dotandola di autonomia statutaria, legislativa, amministrativa e finanziaria, e disciplina una fase transitoria che garantisce continuità fino alla piena attuazione del nuovo assetto, anche attraverso strumenti di coordinamento con la Regione Lazio. Tre sono le direttrici fondamentali della riforma: il riconoscimento sostanziale del ruolo di Roma, il rafforzamento della sua autonomia e la semplificazione del quadro istituzionale, oggi caratterizzato da sovrapposizioni di competenze e inefficienze che incidono sulla qualità dei servizi e sulla credibilità delle istituzioni”.
“Roma non è un comune come gli altri: è sede delle principali istituzioni della Repubblica, centro della vita democratica nazionale e punto di riferimento internazionale. Le funzioni che svolge richiedono un ordinamento adeguato e strumenti coerenti con tale responsabilità. Questa riforma non introduce privilegi, ma prende atto di una realtà oggettiva: una capitale più efficiente è un vantaggio per l’intero Paese. Rafforzare Roma significa rafforzare l’Italia, migliorare la capacità di attrarre investimenti, affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale e garantire servizi più efficaci”, ha aggiunto.
“Per queste ragioni Forza Italia sostiene con convinzione questo provvedimento, che non è una riforma di parte ma una riforma di sistema, nell’interesse della capitale e dell’intera nazione”, ha concluso.