(AGENPARL) - Roma, 24 Marzo 2026 - ”Oggi abbiamo depositato un formale accesso agli atti sul caso Delmastro: pretendiamo di visionare ogni singolo scontrino e nota spese delle persone ritratti in quelle foto. Vogliamo sapere se siano stati usati i soldi dei cittadini per banchettare in un locale gestito dal prestanome di un boss e se i conti siano stati saldati in contanti. Siamo di fronte a uno scandalo di proporzioni immani, eppure Palazzo Chigi continua a opporre un muro di gomma nel disperato tentativo di proteggere l’indifendibile. Il silenzio del Governo è diventato intollerabile. Questa non è una semplice questione di opportunità politica, è una ferita alla sicurezza nazionale. Un Sottosegretario con delega al 41-bis che porta i vertici delle carceri a cena dalla criminalità organizzata è, nei fatti, incompatibile con il proprio ruolo. Delle due l’una: o sapeva ed è complice, o non sapeva ed è pericolosamente inadeguato. In entrambi i casi, non può restare al suo posto un minuto di più. Tra quote societarie liquidate in contanti e banchetti istituzionali all’ombra dei clan, il quadro che emerge è devastante. Ogni ora che passa con Delmastro ancora incollato alla poltrona è un insulto alle Istituzioni e una vergogna di Stato che il Governo non può più pensare di ignorare”. Lo dichiara in una nota Chiara Appendino, deputata del Movimento 5 Stelle, che sulla vicenda Delmastro aveva già presentato nei giorni scorsi un’interrogazione alla Camera