(AGENPARL) - Roma, 22 Marzo 2026 - AUMENTANO ZONE D’OMBRA. INTERROGAZIONE SU SCORTA E CONTO
Roma, 22 marzo – “Più passano le ore, più le notizie che leggiamo abbinate ai silenzi del Governo alimentano zone d’ombra inquietanti su una vicenda che non è più derubricabile a una serie di ‘leggerezze’ . Siamo di fronte a una potenziale e gravissima compromissione degli apparati di sicurezza dello Stato: per questo insieme ai colleghi Colucci e D’Orso alla Camera e al Capogruppo in commissione antimafia Nave presso il Senato abbiamo depositato un’interrogazione urgente ai ministri Piantedosi e Nordio”.
Lo dichiara in una nota Chiara Appendino, deputata del M5S, annunciando l’atto ispettivo sul caso che coinvolge il Sottosegretario Delmastro.
”Il cuore della questione – aggiunge – è doppio e investe la sicurezza nazionale e l’etica pubblica. In primo luogo, il ruolo della scorta di secondo livello: com’è possibile che i protocolli di sicurezza e le verifiche ambientali preventive sul locale “Bisteccheria d’Italia” non abbiano impedito la frequentazione? O il sistema di tutela ha fallito clamorosamente, o le verifiche sono state ignorate deliberatamente dai vertici di via Arenula e del Dap seduti a quel tavolo”.
”In secondo luogo – continua Appendino – pretendiamo assoluta chiarezza su chi ha pagato il conto. Il Governo deve escludere formalmente, tracciamenti alla mano, che sia stato speso anche un solo euro di fondi di rappresentanza o tramite carte di credito ministeriali per rimpinguare le casse di un’attività legata alla criminalità organizzata”.
”Giorgia Meloni – conclude l’ex sindaca – smetta di evocare ‘manine’ o complotti. Ci dica se c’è stata una falla colossale nella sicurezza dello Stato e se la cena dell’Antistato è stata pagata con i soldi dei cittadini italiani. Vogliamo la verità, non propaganda”.