(AGENPARL) - Roma, 18 Marzo 2026 - “Il 22 e il 23 marzo si vota per una riforma di civiltà, una riforma che riguarda tutti e che introduce finalmente la presenza di un giudice terzo e imparziale. Inoltre, mettendo la croce sul Sì si rende realmente libero e indipendente il Consiglio Superiore della Magistratura, affinché attraverso l’Alta Corte disciplinare possa giudicare serenamente anche i magistrati che sbagliano, svincolato da logiche e appartenenze correntizie che ne hanno finora condizionato e deviato l’operato”.
Lo ha dichiarato il vicepresidente della Camera e responsabile della campagna referendaria del Sì per Forza Italia, Giorgio Mulè, a margine dell’evento “La Riforma della Giustizia raccontata dalla comunità albanese” che si è svolto alla Camera.