(AGENPARL) - Roma, 17 Marzo 2026 - “Siamo al doppio standard: il governo guidato da Giorgia Meloni dichiara che i magistrati non debbano fare politica, eppure affida il Ministero della Giustizia a Carlo Nordio, capo corrente a tutti gli effetti, calpestando ogni apparenza di credibilità. La verità è evidente: la riforma della giustizia punta a indebolire l’indipendenza della magistratura, portandola sotto il controllo politico. Nordio ne è la dimostrazione più plastica”. Così il capogruppo Pd nella commissione giustizia alla Camera, Federico Gianassi, nel corso di un incontro per il NO ad Ascoli. “Questa riforma voluta dal governo con un Parlamento bypassato – ha attaccato Gianassi – rappresenta un rischio, perché non solo non affronta e risolve i mali della giustizia, ma li aggrava con un intervento radicale sul pubblico ministero, trasformato da un organo di giustizia a un super poliziotto, e il giudice che viene indebolito”.
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