(AGENPARL) - Roma, 16 Marzo 2026 - “Invitando a Palazzo Madama, a quattro giorni dal referendum, la cosiddetta famiglia nel bosco, Ignazio La Russa compie un atto di grave forzatura istituzionale, una bruttissima speculazione politica con cui usa, o forse è meglio dire abusa del suo ruolo istituzionale per fare anche solo indirettamente propaganda per il sì al referendum. Ricordiamo a La Russa che la sua persona è al servizio della seconda carica della Repubblica italiana, il Senato non è la sede del suo partito. Questa delicatissima vicenda giudiziaria e sociale è già stata strumentalizzata dal governo per collegarla alla riforma della magistratura, che non c’entra assolutamente niente. Peraltro, oggi il governo specula dicendo cose diametralmente opposte a quelle che affermava quando, approvando il decreto Caivano, prevedeva la pena di due anni di carcere per i genitori che non mandano i figli a scuola. La Russa cancelli immediatamente questo appuntamento e, se proprio ci tiene e ha veramente a cuore la vicenda, sposti l’incontro di appena una settimana e in ogni caso non dica una sola parola che impropriamente colleghi il caso della famiglia nel bosco alla riforma costituzionale che stravolge organizzazione e prerogative della magistratura e non cambierebbe nulla per la famiglia nel bosco come per Garlasco”.
Così in una nota i rappresentanti del M5S nella commissione Giustizia del Senato Anna Bilotti, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.