(AGENPARL) - Roma, 16 Marzo 2026 - Il comando della missione UNIFIL ha rilasciato una nota ufficiale a seguito del coinvolgimento della base italiana di Shama negli scontri nel sud del Libano. Nella dichiarazione, i vertici dei Caschi Blu ricordano a tutte le parti in causa “gli obblighi di garantire la sicurezza del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite”.
“Qualsiasi attacco deliberato o derivante da negligenza contro i peacekeeper – si legge nel comunicato – costituisce una grave violazione del diritto internazionale e della Risoluzione 1701. Tali atti possono configurarsi come crimini di guerra”.
Intanto, fonti diplomatiche confermano che la Francia ha richiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU a New York per discutere l’escalation e la protezione dei contingenti internazionali. Resta alta l’attenzione sulla tenuta della missione, mentre il Segretario Generale Antonio Guterres ha ribadito che l’inviolabilità delle sedi ONU “non è negoziabile”.
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