(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - “Il primo pensiero va alla ragazza che ha avuto il coraggio di denunciare le molestie. Non è mai una scelta semplice. I dati ci dicono che molte donne subiscono molestie senza trovare la forza o le condizioni per rivolgersi alle autorità”. Così Alberto Zanni, candidato sindaco con Una Nuova Bologna, interviene sull’episodio avvenuto su un mezzo di una società di pullman che effettua servizi di trasporto nazionali e internazionali e conclusosi in piazza XX Settembre, dove una giovane donna ha denunciato di essere stata molestata e la Polizia è riuscita a intercettare il presunto responsabile.
Il candidato civico sottolinea anche una contraddizione nelle politiche urbane: “Il fatto accaduto sulla tratta nazionale non è un caso isolato e purtroppo si verifica spesso anche a Bologna sui mezzi pubblici. Non si può chiedere ai cittadini di lasciare l’auto a casa e usare sempre di più il trasporto pubblico se prima non si mette in sicurezza la città. Si deve capire che prima devono essere garantite le condizioni di sicurezza nei quartieri, nelle fermate e sui mezzi, poi si può chiedere alle persone di cambiare abitudini di mobilità, lasciare l’auto a casa, prendere l’autobus anche la sera e camminare serenamente fino a casa. Il trasporto pubblico a Bologna è utilizzato in larga parte da donne: per questo questa utenza va incoraggiata e messa nelle condizioni di muoversi in sicurezza”.
Per Zanni la vicenda riporta al centro il rapporto tra sicurezza urbana e mobilità pubblica, soprattutto nelle ore serali e notturne: “La sicurezza sui mezzi è una condizione essenziale per una città che vuole funzionare. Uno dei principi su cui si fonda il progetto di Una Nuova Bologna è che senza sicurezza urbana diventa difficile garantire un trasporto pubblico davvero utilizzato e vissuto dai cittadini.
Aggiunge poi Zanni: “Un plauso va all’autista che ha prontamente chiamato le forze dell’ordine permettendo l’intervento della polizia. Dobbiamo sottolineare che dal momento della chiamata all’arrivo delle pattuglie l’autista si trova spesso in una situazione di forte vulnerabilità. In quei minuti è esposto ai delinquenti e si trova a gestire situazioni che non fanno parte del suo lavoro. Per questo è necessario garantire strumenti adeguati di protezione e supporto”.
Zanni ricorda inoltre i dati che descrivono il fenomeno delle molestie: “Secondo i dati ISTAT, mediamente viene denunciata circa una molestia su dieci. Questo significa che dietro ogni denuncia ci sono molti altri episodi che rimangono sommersi. Oggi abbiamo una ragazza che ha avuto il coraggio di parlare e questo gesto merita rispetto e deve servire a ricordare che la sicurezza delle donne nello spazio pubblico non è un dettaglio, ma un indicatore della qualità della vita di una città”.
