(AGENPARL) – Fri 13 March 2026 **Cultura diffusa, Manetti: “Peccioli modello di integrazione tra arte,
ambiente e territorio”**
L’assessora ha visitato anche i comuni di Buti e Volterra
/Scritto da Lorenza Berengo, venerdì 13 marzo 2026 alle 17:25/
Prosegue il tour in Toscana dell’assessora regionale alla cultura Cristina
Manetti, dedicato alla valorizzazione della cultura diffusa e del
patrimonio dei territori. Dopo le tappe di Pieve Santo Stefano, Cortona,
Pienza, Reggello, Loro Ciuffenna, San Giovanni Valdarno, la Valdera e Pisa,
San Gimignano e Siena, Sansepolcro e Prato, oggi l’assessora ha visitato i
comuni di Buti, Peccioli e Volterra.
La giornata è iniziata a Buti insieme alla sindaca Arianna Buti, con una
visita alla torre e al teatro, occasione per confrontarsi con
l’amministrazione locale sulle attività culturali e sulle prospettive di
valorizzazione del territorio.
Successivamente Manetti si è spostata a Peccioli, dove ha visitato il
borgo accompagnata dal sindaco Renzo Macelloni, che le ha spiegato in cosa
consiste il ‘Sistema Peccioli’. L’attenzione si è concentrata in
particolare sugli impianti della discarica e sul percorso di trasformazione
che negli anni ha portato alla nascita di un progetto innovativo capace di
integrare ambiente, cultura e sviluppo locale. L’incontro è stato anche un
momento di confronto istituzionale sui percorsi condivisi tra Regione
Toscana e Comune di Peccioli sui temi della cultura e del turismo e sulle
prospettive di collaborazione futura.
“Peccioli – ha sottolineato l’assessora Manetti – è un modello perché
ha saputo caratterizzarsi per una presenza forte dell’arte contemporanea
nei luoghi naturali, quindi vivibili da tutti e non solo all’interno dei
musei. Qui c’è anche una narrazione importante, quella della rinascita
legata alla discarica: l’arte ha contribuito a raccontare questa
trasformazione anche fuori da Peccioli ed è diventata un elemento di
attrazione. Molte persone, anche dalla Toscana, arrivano qui incuriosite
dalla presenza così significativa dell’arte contemporanea negli spazi
aperti”.
“Mi piace questa idea di un museo diffuso all’aria aperta – ha aggiunto
Manetti – perché in Toscana esistono molti luoghi che ospitano opere
contemporanee in piazze, giardini e spazi pubblici. Peccioli dimostra che
questo modello funziona, lo dicono i numeri e la partecipazione che si è
creata negli anni. Può diventare un punto di riferimento e uno stimolo per
valorizzare anche altri territori della regione, offrendo nuove occasioni
per vivere la cultura anche attraverso una semplice passeggiata”.
“Peccioli – ha evidenziato il sindaco Macelloni – è una realtà
singolare perché da un casuale risanamento nel ’90 è sbocciata
un’occasione. E non ci siamo più fermati, ribaltando un paradigma con
l’impianto di Legoli, sanando una complessa situazione ambientale per la
Regione Toscana. Penso alla prima esposizione internazionale nel 2001, poi
la tappa a San Pietroburgo, sino alla Biennale a Venezia. Passando per New
York, dal Borgo dei Borghi e ora dal nuovo asse con New Orleans. L’arte
contemporanea diffusa è una narrazione che funziona e con grande piacere
oggi c’è la possibilità di condividere e allegare questa visione anche
grazie al supporto della giunta regionale e dell’assessora Cristina Manetti
qui in visita. E’ nella diversità che risiede la nostra forza”.
Macelloni ha ricordato anche il progetto Linking Valdera che ha l’obiettivo
di ricostruire un asse con Pontedera in materia di connessione e
viabilità.
Nel pomeriggio la visita è proseguita a Volterra, con una tappa
all’anfiteatro romano e un percorso alla scoperta del patrimonio storico e
culturale della città, uno dei simboli dell’identità del territorio e
parte del sistema dei siti Unesco della Toscana.
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