(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 March 2026 Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla. Accordo per la prevenzione dei disturbi alimentari
Parma, 13 marzo 2026. In vista della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla del 15 marzo, nella Sala di Rappresentanza del Municipio, è stato firmato un accordo di collaborazione pubblico-privato per la prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
L’accordo è stato sottoscritto da Michele Guerra, Sindaco di Parma, Anselmo Campagna, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e Commissario Straordinario dell’Azienda USL di Parma, Fabrizio Storti, Prorettore Vicario dell’Università di Parma con delega alla Terza Missione (Ateneo e Società), Laura Vismara Chiesi, per Fondazione LAC; Roberto Berselli, Presidente della Fondazione CEIS e Lisa Ingrosso, Presidente di MADEGUS Srl Impresa Sociale.
Il Sindaco Michele Guerra ha commentato: “Una città come Parma, che ha i temi del cibo al centro di tanti progetti e di varie istituzioni, deve porsi con grande responsabilità anche i temi legati ai disturbi dell’alimentazione. Questo può avvenire solo in questa forma: mettendo insieme istituzioni, enti e associazione che lavorano per cercare di andare alle origini di questi disturbi e per stare vicino alle bambine, ai bambini, alle ragazze, ai ragazzi, ai genitori, alle famiglie. È un percorso da affrontare con l’aiuto di saperi diversi: siamo una squadra molto unita che ha lavorato in maniera molto trasparente sull’accordo che abbiamo presentato stamattina. Le caratteristiche del Patto Sociale per Parma rispecchiano proprio questo approccio: condivisione delle competenze e risultati che arrivano in maniera concreta”.
Anselmo Campagna, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e Commissario Straordinario dell’Azienda USL di Parma, ha dichiarato:
“Il progetto è una tappa fondamentale per arrivare alla costruzione di una rete di prevenzione primaria, ed in prospettiva anche secondaria, dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che sia coerente ed unitaria su tutto il nostro territorio come richiesto alle Aziende sanitarie anche dalla Regione Emilia-Romagna, mettendo in campo interventi preventivi multi-professionali e forte collaborazione tra Istituzioni ed Enti del terzo settore, sinergia consolidata che nell’occasione odierna viene testimoniata ancora una volta. Teniamo presente che il contesto di Parma e provincia dal 2019 al 2024 ha visto triplicarsi i casi di disturbi della nutrizione e alimentazione seguiti dal Percorso diagnostico terapeutico-assistenziale delle due Aziende sanitarie: in questi anni i casi sono passati rispettivamente da 150 a 389, e in età sempre più precoce”.
Fabrizio Storti, Prorettore Vicario dell’Università di Parma, ha commentato:
«Credo che solo con un approccio di comunità si possa pensare di affrontare efficacemente una questione difficile, complessa e sfaccettata come quella dei disturbi alimentari, che sono in progressiva crescita e riguardano una fascia di popolazione ampia e in estensione anche dal punto di vista dell’età. Anche per questo come Università partecipiamo con convinzione a questa iniziativa, che insiste su una fascia delicatissima com’è quella dell’adolescenza. L’Università porta con sé il valore della scienza e della ricerca, e può mettere a disposizione strumenti, conoscenze e competenze per costruire insieme una cultura della prevenzione, con un approccio di comunità e con una presa in carico condivisa»
L’accordo prevede l’avvio sperimentale in alcuni istituti scolastici del progetto La Cassetta degli Attrezzi, per affrontare le pressioni sociali su corpo e alimentazione. L’intesa rappresenta un modello innovativo di prevenzione comunitaria, centrato su ragazze e ragazzi e la loro crescita. Il progetto propone un percorso educativo rivolto alle/agli adolescenti, finalizzato a rafforzare strumenti personali per affrontare le pressioni sociali e i messaggi distorti legati al corpo, all’alimentazione e all’immagine di sé. Attraverso questo percorso, gli studenti e le studentesse potranno sviluppare autostima, consapevolezza alimentare, rispetto del corpo e capacità critica verso i messaggi dei media, contribuendo a costruire una cultura della prevenzione condivisa tra scuola, famiglie e comunità.
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