(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 March 2026 COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA AMBIENTALE E SICUREZZA ENERGETICA
Nucleo Operativo Ecologico di Bari
COMUICATO STAMPA
Torremaggiore: Blitz del NOE CC. di Bari, sequestrato impianto per gestione illecita dei rifiuti
Lo scorso 24 febbraio i militari del N.O.E. di Bari hanno sottoposto a sequestro preventivo l’intero impianto di trattamento rifiuti speciali non pericolosi sito nella zona artigianale di Torremaggiore (FG).
L’attività, coordinata dalla Procura di Foggia che ha disposto l’ispezione del sito aziendale, ha portato all’applicazione della misura cautelare reale, adottata d’iniziativa dalla p.g. operante e convalidata dal GIP del Tribunale di Foggia, che ha emesso un decreto di sequestro preventivo.
L’impianto, di fatto, è autorizzato alla gestione ed al trattamento di rifiuti provenienti da dieci comuni della provincia dauna ed è autorizzato anche alla produzione di materia prima seconda, oggi denominata “end of waste” ex art. 184 ter del D. Lgs 152/2006, ovvero materiale recuperato dal trattamento dei rifiuti e gestito attraverso vari Consorzi.
Nel corso dell’attività ispettiva, svolta congiuntamente a personale dell’Arpa Puglia, Spesal e Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Foggia, e con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di San Severo, i militari del reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri hanno accertato più violazioni di natura penale, illecita gestione di rifiuti, nonché varie violazioni alle prescrizioni contenute nell’atto autorizzativo con conseguente fumus commissi delicti in relazione al reato di cui all’art. 256 c. 1 e 4 d. lgs. 152/2006 nei confronti dell’amministratore.
In particolare, dal sopralluogo sono emersi ingenti quantitativi di rifiuti (circa 7000 tonnellate), di varia natura, stoccati in totale difformità al layout aziendale sia all’interno dell’impianto, che nelle pertinenze esterne in aree non destinate a tale scopo, spesso impedendo anche la viabilità interna e, comunque, in relazione alle altezze dei cumuli, costituendo potenziale pericolo per l’incolumità dei lavoratori. Si constatava infine la mancanza di un corretto sistema antincendio rapportato ai quantitativi, nonchè di idonee misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
È importante sottolineare che il relativo procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
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