(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 March 2026 Trieste, 12 mar – “Ritengo che ‘Scart’ non sia solo una mostra,
ma un manifesto che rispecchia precisamente la linea di governo
dell’Amministrazione regionale, dando forma e colore a una delle
sfide pi? cruciali del nostro tempo: la transizione verso
un’economia circolare. La mostra propone un dialogo virtuoso tra
industria e arte, tra sostenibilit? e creativit?, dove il rifiuto
non ? la fine, ma l’inizio di una nuova storia”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente,
Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, alla
presentazione dell’esposizione “Scart: il lato bello e utile del
rifiuto”, in programma al Salone degli Incanti di Trieste dal 13
marzo al 3 maggio.
L’esponente della Giunta ha evidenziato come l’iniziativa, nata
da un rapporto consolidatosi durante l’ultima edizione di
Ecomondo, miri a rafforzare l’educazione ambientale nel
territorio del Friuli Venezia Giulia, partendo dalle scuole
dell’infanzia fino all’universit?, poich? i giovani sono
considerati i veri insegnanti della cultura ecologica.
Secondo Scoccimarro, “l’arte possiede la forza unica di rendere
immediata la complessit? della difesa dell’ambiente, trasformando
quello che spesso viene percepito come un vincolo in
un’opportunit? di sviluppo e creativit?”.
Il progetto Scart ? un’iniziativa di Waste Art che rappresenta da
quasi trent’anni uno dei percorsi pi? significativi con cui la
multiutility Gruppo Hera interpreta e comunica il valore
dell’economia circolare.
La mostra al Salone degli Incanti ? promossa e organizzata dalla
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a “Io Sono Friuli
Venezia Giulia”, Comune di Trieste e diverse realt? industriali
tra cui AcegasApsAmga. Alla presentazione sono intervenuti oltre
all’assessore Scoccimarro, il direttore marketing di Herambiente
e curatore della mostra Maurizio Giani, l’amministratore delegato
di AcegasApsAmga, Carlo Andriolo e l’assessore comunale Michele
Babuder.
Il percorso espositivo si articola in due sezioni: la prima ?
dedicata alla moda sostenibile, la seconda presenta invece
l’eccellenza del made in Italy.
La collezione di 28 abiti e costumi di scena sono realizzati
interamente con materiali di recupero, esposti su manichini
allestiti ad arte. Ogni capo ? un pezzo unico che celebra
l’immaginazione e la capacit? di trasformare lo scarto in
bellezza: dall’abito che nasce dalla sovrapposizione di guanti da
lavoro difettosi al mini dress realizzato con i numeri in legno
della tombola provenienti da un’azienda che produce giochi da
tavolo; dall’abito confezionato con un intreccio di nastri
segnaletici per cantieri edili a quello ricavato da camere d’aria
di penumatici dismessi, fino all’abito creato con scarti di
produzione di materassi o con il recupero di bottiglie in
plastica e imballaggi industriali. A completare la sezione, 16
Trending
- Riasfaltatura di via Guercino, verso la conclusione dei lavori
- Carovita: Benigni, da governo interventi per rafforzare potere d’acquisto famiglie. Salario minimo? Noi per salario giusto
- Comunicato Stampa 1769/2026 Il 14 ottobre a Venezia la Giornata della Trasparenza della Regione del Veneto. Giacinti: “Per una PA più responsabile, vicina a cittadini e imprese
- Dopo Hormuz, la rivoluzione elettrica diventa geopolitica: 25 Paesi cambiano strategia e il mondo scopre il vero prezzo della dipendenza energetica
- Istituto delle Suore Francescane di Cristo Re, il sindaco Venturini in sopralluogo al complesso: “Un patrimonio di comunità che
- Secondo la Corte dei conti europea, c’è ancora da lavorare sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE
- Montaruli (FDI): giovani del PD con Askatasuna per resistenza della Palestina contro Israele
- Agenzia nr. 1642 – Ospedale Giannuzzi, Fischetti: “Più personale oltre il turnover: si rafforza l’organico dell’ospedale di Manduria
- Carburanti. Osnato (FdI): bene il calo del gasolio Eni, segnale positivo per famiglie e imprese
- Università – Inchiesta Napoli. Piccolotti (Avs): Università telematiche sono un business. Lobby che cerca di influenzare politica e informazione. Interrogazione di Avs alla Ministra Bernini
